Vita

 

FEDERICO MOMPELLIO (Genova 9/9/1908 – Domodossola 7/8/1989)

Nasce il 9 settembre 1908 in piazza dei Garibaldi 8, da Paolo Mompellio e Celeste Paronelli. Il padre, genovese, è impiegato. La madre, torinese, insegna alla Scuola Svizzera di Genova.

A quattro anni, nella chiesa di S. Maria delle Vigne, è affascinato da una musica d'organo e tornato a casa, con un dito, la suona sul pianoforte del padre, mandolinista e appassionato di musica. Comincia così la sua educazione musicale. Ben presto la mamma - vissuta a Berlino, San Pietroburgo, Londra, Parigi e Lugano, poiché il padre era corrispondente estero per varie testate italiane - gli legge storie in francese, tedesco e inglese. In tal modo impara il francese e si familiarizza col tedesco, lingua in futuro importante per i suoi studi musicologici. Il primo concerto pubblico di cui si è conservato il programma risale al 1922: a 14 anni è già richiesto pianista accompagnatore di cantanti e violinisti e anche di film muti nel cinema sotto casa. Inizia poi lo studio delle materie complementari: teoria, armonia, storia della musica, violino e organo. Suona in trio e in quartetto con amici e appassionati di musica, tra cui Berri, futuro studioso paganiniano, e tiene conferenze di argomento musicale. Consegue la maturità classica presso il Liceo D'Oria di Genova il 21/8/1925, a 17 anni non ancora compiuti. Nel contempo prosegue gli studi di pianoforte (insegnanti Domenico Bellandi e quindi Raisa Lifschitz), e di composizione (Mario Barbieri, dal ’22 al ’28). Ottiene il diploma di pianoforte l’11/7/1926 al Conservatorio A. Boito di Parma e supera l’esame d’organo il 10/11/1926 presso il Civico Istituto Paganini di Genova.

Il 25/7/1928 presso lo stesso istituto genovese ottiene un Diploma di licenza in composizione e, in seguito, presso il Conservatorio A. Boito di Parma, i Diplomi di composizione e composizione per banda. Inizia precocemente l’attività di insegnamento: dal '26 al '33 è docente di armonia complementare all’Istituto Monteverdi e nello stesso arco di tempo insegna storia ed estetica musicale al Liceo musicale privato Zanella di Genova. L’11/11/1932 si laurea a pieni voti in lettere all’Università di Genova: argomento della tesi è “Il melodramma di Giuseppe Verdi”.

Nel 1933 studia direzione d’orchestra e nell’ottobre dello stesso anno ottiene la cattedra di Storia della musica e l'incarico di bibliotecario presso il Conservatorio di Palermo. Vi resta per un anno: nell’ottobre del 1934 vince il concorso per lo stesso incarico al Conservatorio di Parma, che terrà fino al ’38. In questi anni inizia a coltivare l'interesse per due nuove importanti aree di studio, che costituiranno il costante leitmotiv di tutta la sua opera di musicologo. Le ricerche sulla vita e l’opera di Paganini si traducono in un primo tempo in una revisione e in un completamento della fondamentale opera di Conestabile (1851) sul celebre violinista genovese: il libro è pubblicato a Milano nel 1936 (ed. Dante Alighieri). La seconda area di interesse è relativa allo studio e alla pratica dell’antica notazione musicale, in collaborazione con il M° Adelmo Damerini. Queste ricerche sono ritenute uno strumento filologico indispensabile per comprendere a fondo le ricche testimonianze musicali del passato.

 

Nel 1936 è a Vienna per ricerche presso la Nationale Bibliothek su Pietro Vinci: il risultato sarà “Pietro Vinci, madrigalista siciliano” (Hoepli, 1937). Collabora al libro “Il segreto del quattrocento” (Hoepli, 1939) del M° Fausto Torrefranca, bibliotecario del Conservatorio di Milano e studioso di musiche del ‘400, curandone gli esempi musicali. In seguito ottiene la cattedra di composizione presso lo stesso Conservatorio di Parma. In quegli anni affianca all’attività di insegnante quella di concertista e di compositore, e anche di critico musicale (Corriere Emiliano).

 

Nel novembre del 1938 viene trasferito al Conservatorio di Milano come Direttore della Biblioteca, succedendo al M° Torrefranca. Durante la guerra lavorerà alla catalogazione dei 300.000 volumi che ne costituiscono la dotazione e ne curerà il trasferimento in luoghi sicuri per salvarli dagli eventi bellici.

Nel 1939 è nominato assistente volontario del M° Torrefranca presso l’Università statale di Milano. Nel 1940 partecipa attivamente alla Mostra Paganiniana di Genova e contemporaneamente, su incarico del Direttore Pick Mangiagalli, scrive il libro "Storia del Regio Conservatorio di Milano" (Monnier, 1941).

 

Nel 1940 sposa Giuseppina Mondini e nel ’41 nasce il primo figlio, Paolo. Nel frattempo l’Italia è entrata in guerra e nel ’42 l’abitazione di Milano viene distrutta da un'incursione aerea. La famiglia deve momentaneamente dividersi per poi riunirsi, sfollata, a Vigevano; a Milano tornerà definitivamente nell'ottobre del 1948.

Nel febbraio del 1943 il Conservatorio di Milano viene bombardato e semidistrutto dalle fiamme. Alcuni strumenti musicali vengono salvati spostandoli al Teatro alla Scala. Le lezioni continueranno fino al nuovo terribile bombardamento che colpisce l’edificio nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

1943: lavora alla revisione del “Manuale d’armonia e sonate” di Benedetto Marcello per Mondadori.

1944: musica alcune liriche del poeta Salvatore Quasimodo, futuro premio Nobel. Riprende le lezioni alla Scuola musicale di Milano e con il poeta Nino Pivetta lavora al testo di una cantata dedicata al miracolo di Fatima: un progetto che arriverà a conclusione con la pubblicazione della partitura alla fine degli anni ’70 e con la prima rappresentazione all’Angelicum di Milano nel 1983.

1945: riprende l'attività di insegnante, di concertista e di conferenziere.
1946: continua l'attività di compositore: il “Poemetto eroico” viene eseguito al Teatro Cagnoni di

Vigevano. Nell’agosto la prima stesura di “Fatima” è completata. Nasce Franco, il secondo figlio.

1947: compone la cantata “S. Caterina da Siena” su testo di Nino Pivetta. Adatta per orchestra il “Panis angelicus” di César Franck.

1948: nasce Alberto, il terzo figlio. Tiene a Como un ciclo di conferenze sull’organista e compositore Marco Enrico Bossi (1861-1925), alla cui vita e opera dedica uno studio approfondito che esce per i tipi di Hoepli ("Marco Enrico Bossi", 1952).

1949: in novembre lascia la direzione della Biblioteca e passa alla cattedra di Storia della musica.

1950: in novembre tiene la prima lezione come docente incaricato di Storia della musica all’Università di Pavia.

1951: commemora Verdi all’Università di Pavia e pubblica un importante saggio su “I Vespri siciliani” nel fascicolo “Verdi oggi”, (Diapason, anno 2°, n° 2). Comincia l’orchestrazione di “Fatima”. Inizia le ricerche su Sigismondo d’India, musicista siciliano del ‘600, per riportarne alla luce la figura e la significativa opera di madrigalista.

1952: completa la revisione del ludo scenico “Le jeu de Robin et Marion” (uno dei più antichi esempi del teatro profano del Medioevo) di Adam de la Halle, compositore francese del 13° sec.: viene eseguito all’Angelicum il 29/3. Termina l’orchestrazione per archi del “Lamento di Arianna” di Monteverdi. Riduce una cantata di Cavalli per canto e pianoforte. In ottobre accetta la cattedra di Paleografia musicale dell’Università di Pavia (presso la sede distaccata di Cremona). Rassegna quindi le dimissioni da titolare di Storia della musica presso l'Università di Pavia e da vicedirettore del Conservatorio di Milano. Successivamente gli viene anche affidato l’insegnamento di Storia degli strumenti musicali e Interpretazione delle fonti musicali trascritte.

1953: nel 4° centenario della nascita commemora il polifonista rinascimentale Luca Marenzio (1553-1599) e ne pubblica sei “Madrigali a 5 e 6 voci” (Le chant du monde, Milano); nel 1980 curerà una seconda raccolta dello stesso madrigalista. Inizia la collaborazione con l'enciclopedia musicale tedesca "Die Musik in Geschichte und Gegenwart " curandone alcune voci. Con l’editore Olschki di Firenze pubblica “Sigismondo d’India e il suo primo libro di musiche da cantar solo”. L’articolo “Un “grillesco capriccio” di Adriano Banchieri” esce sulla Rivista Musicale Italiana (anno LV, fasc. IV).

1955: su richiesta degli studenti dell’interfacoltà dell’Università statale di Milano inizia una serie di lezioni di storia della musica. Scrive per le Edizioni del Teatro alla Scala un articolo su Mozart, “Dai primi saggi drammatici al Ratto del Serraglio”. Continua, tra numerose altre, la collaborazione con l’editore Ricordi e con la RAI. Sulla Rassegna musicale Curci esce “J.S.Bach e i Promessi sposi di Kleinzschocher” (anno IX, n° 2). Pubblica “L’Anfiparnaso e le percosse de fulmini” su Commemorazione di Orazio Vecchi (Accademia di scienze, lettere e arti, Modena).

1956: prepara un ciclo di lezioni alla Piccola Scala e continua lo studio su Sigismondo d’India, curando il volume “Opere recitative, balletti et inventioni di Sigismondo d’India per la corte dei Savoia” per i tipi di Olschki. Nella Rassegna musicale Curci appare l’articolo “Muzio Clementi ritrattista armonico” (anno X, n° 6) e in Prospettive di storia della musica “Aspetti dell’espressione profana del ‘500 vocale italiano” (Centro interuniversitario di studi musicali, c/o il Teatro alla Scala). Ancora, “L’esecuzione “espressiva” nella pratica musicale del ‘500” (Musica sacra, anno I, n°1) e “In memoria di Fausto Torrefranca” (Acta musicologica, vol. XXVIII, fasc. 1).

1957: lavora a un ciclo di madrigali per la RAI, tiene lezioni presso la Piccola Scala e continua la collaborazione con Casa Ricordi. Scrive l’articolo “Die Kirchenmusik” per la voce "Italien " dell’enciclopedia MGG. Per la Histoire de la Musique, Gallimard (Parigi, vol. 1, 1960) scrive la voce “Le madrigal “dramatique” et Claudio Monteverdi”. Il 1° agosto è nominato Cavaliere al merito della Repubblica.

1958: tiene un corso su Mozart alla Piccola Scala. Ottiene l’incarico di docente di Storia della musica presso l’Università Statale di Milano, che manterrà fino al 1966.

1959: su richiesta dell’Accademia Musicale Chigiana inizia la strumentazione del 5° Concerto di Paganini di cui era rimasta la sola parte del violino solista. Quando nel 1973 verrà incaricato di garantire l’autenticità degli autografi dei concerti n° 3, 4 e 5, constaterà che nell’autografo del 5° vi sono appunti d'orchestrazione apposti dall’autore, appunti che non aveva trovato nel testo Dacci/ Franzoni avuto in visione nel ’59. Auspicherà dunque in un articolo che un’orchestrazione successiva ne tenga conto. Il concerto viene eseguito dal violinista Franco Gulli in prima assoluta il 13 settembre al Teatro Comunale di Siena e poi inciso su disco dallo stesso Gulli e quindi da Salvatore Accardo. Lavora alla revisione del “Filius prodigus”, oratorio di Marc Antoine Charpentier, musicista francese del ‘600. Dal '59 al '61 è critico musicale per il settimanale "Candido" di Giovanni Guareschi.

1960: si dedica alla stesura di una Storia della Cappella del Duomo di Milano (le principali vicende del servizio liturgico). Collabora con il 3° programma della RAI per un ciclo di madrigali. In agosto tiene un corso a Venezia su Benedetto Marcello. Alla Piccola Scala commemora Scarlatti. Viene cooptato al Rotary Club di Milano Centro.

1961: gli viene conferita dal Ministero della Pubblica Istruzione la medaglia d’argento per le benemerenze acquisite a favore della cultura. Nella Storia di Milano (Fondazione Treccani, vol. IX, 1961) pubblica “La cappella del Duomo da Matthias Hermann di Vercore a Vincenzo Ruffo” (1522-1753). Cura la presentazione dei "Vespri" di Monteverdi alla Radio della Svizzera Italiana. Viene registrato all’Angelicum il 5° Concerto di Paganini (solista Franco Gulli, direttore d’orchestra Luciano Rosada). Alla Villa Feltrinelli di Gargnano tiene un corso estivo per studenti stranieri organizzato dall’Università di Milano.

1962: nella Storia di Milano (Fondazione Treccani, vol. XVI) esce “La cappella del Duomo dal 1753 ai primi del ‘900”.

1963: in occasione delle imminenti celebrazioni per il 4° centenario della nascita continua l’opera di ricerca sul musicista Lodovico da Viadana (1560 circa-1627). In “A Ettore Desderi nel suo 70° compleanno” (Conservatorio G.B. Martini di Bologna) esce l’articolo “Critiche di Verdi ai critici”.

1964: consegue la Libera Docenza in Storia della Musica. E’ nominato vicepresidente della Società italiana di Musicologia, carica che terrà fino al 1968.

1965: esce l’articolo “S.Filippo Neri e la musica pescatrice d’anime” (Chigiana, vol. 22). Diventa membro dell’Accademia Musicale Chigiana.

1966: l’8/10 a Viadana si tengono le celebrazioni di Lodovico da Viadana e a Firenze si dà alle stampe “Lodovico Viadana, musicista tra due secoli” (Olschki); nel '69 riceverà la cittadinanza onoraria. Seguono altri scritti: “Guglielmo Barblan e la musicologia umana” (Studi di musicologia, Firenze, Olschki), l’articolo “Canzone” per l’enciclopedia La Musica (vol. 1°) e “Musica provvisoria nella prima Forza del destino” (Verdi - bollettino di studi verdiani, Parma, vol. 2°, n° 6).

1967: “Luci di “verità” nell’Orfeo monteverdiano” (Rassegna musicale Curci, anno XX, n° 2). “Premessa all’opera di Leo Janacek: Da una casa di morti” (Associazione Amici della Scala, Milano, estratto dal vol. “Conferenze” 1966-’67).

1968: ciclo di conferenze in Olanda. Partecipa al Congresso internazionale Monteverdiano (Venezia-Mantova-Cremona 3-7 maggio) e tiene il “Discorso conclusivo” (pubblicato nella raccolta dei 35 interventi “Claudio Monteverdi e il suo tempo”). Recensisce “The age of humanism 1540-1630” (New Oxford Dictionary of Music, vol. IV, Londra) sulla Rivista musicale italiana, n° 3, maggio – giugno. Viene eletto Accademico di S. Cecilia. È nominato Professore straordinario presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale dell’Università di Parma-sede distaccata di Cremona e lascia il Conservatorio di Milano. Nel ’71, passando la sede della Scuola dall’Università di Parma all’Università di Pavia, diventa Ordinario di Teoria e storia della notazione musicale nel Rinascimento e nel ’75 vi terrà anche il corso di Storia della musica moderna.

1970: saggi critici: “Valori cromatici nei quintetti di César Franck” (in "Memorie e contributi offerti a Federico Ghisi", Quadrivium XII). “Partiture” (Falt libri, Milano – presentazione di opere di Haendel, Gluck, Rossini, Wagner, Gounod).

1971: studia Alessandro Striggio, madrigalista mantovano del ‘500 e cura l'edizione di "La caccia” (DeSantis, Roma). Nel '73 verrà eseguita al Foro Italico di Roma.

1972: scrive la voce “Frottola” per la MGG. Prepara un ciclo su Luca Marenzio per la RAI. “Strutturalismo e semiologia in Italia relativamente alla musica” riunisce una serie di interventi vari che appaiono su Strumenti critici (annate 1971-’72, n° 24, annate 1972-’73, n° 26, annata 74, n° 30).

1973: termina l’orchestrazione del 6° Concerto di Paganini (così denominato, ma in realtà opera giovanile di cui esisteva solo la traccia solista). La partitura viene pubblicata a cura dell’Istituto di Studi Paganiniani di Genova. Scrive la prefazione ai “Capricci” di Paganini per l’ed. Ricordi e la voce “Viadana” per l’Enciclopedia britannica Grove.

1974: prepara una revisione dei ”Quartetti” di Paganini (“Tre quartetti per due violini, viola e violoncello”, Edizione nazionale, vol. 1°, Roma, Istituto italiano per la Storia della Musica).

1978: tiene l’ultima lezione alla Scuola di Paleografia di Cremona: riceve la medaglia d’argento dell’Università di Pavia.

1979: trascrive “Tre madrigali di Luca Marenzio dal 2° libro a 5 voci” (Roma, Pro musica Studium, 1980).

1983: all’Angelicum di Milano il 6 febbraio viene eseguito per la prima volta “Fatima: racconto mistico”: seguiranno altre due esecuzioni il 7 e l’8. Riceve il Premio Antonio Feltrinelli per la musica dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

1984: viene nominato Professore ordinario Onorario dell’Università di Pavia, a riconoscimento della attività di docenza svolta.

1985: le edizioni Il Lepricano (Milano) pubblicano la riduzione per violino e pianoforte della partitura del 6° Concerto di Paganini.

1989: viene nominato Socio onorario dell’Accademia di Scienze e Lettere di Genova. Inizia a lavorare alla revisione critica del “Balletto campestre” di Paganini. Il 7 agosto muore improvvisamente a Domodossola. È sepolto a Milano nel cimitero di Lambrate.

1990: le edizioni Il Lepricano (Milano) pubblicano la riduzione per violino e pianoforte della partitura del 5° Concerto di Paganini

Titoli di Studio

1925 Maturità classica, Genova

1926 Diploma di Pianoforte, Parma

1928 Diploma di Composizione, Parma

1928 Diploma di Licenza superiore in Composizione, Genova

1928 Diploma di Strumentazione per banda, Parma

1932 Laurea in lettere, Genova

Attività accademiche et alia

1926-31 Liceo musicale Zanella, Genova

1929-30 Ateneo musicale Monteverdi, Genova

1931 Circolo Filarmonico di Casella, Genova

1933 Biblioteca del Liceo musicale, Bologna

1933 Conservatorio di musica Bellini, Palermo

1934 Conservatorio di musica Boito, Parma

1936 Conservatorio di musica Boito, Parma

1936 Corriere Emiliano, Parma

1938 Biblioteca del Conservatorio, Milano

1938 Università degli Studi di Milano

1946 Conservatorio di musica Verdi, Milano

1947 Civico Istituto musicale Costa, Vigevano

1951 Conservatorio di musica Verdi, Milano

1951 Università degli Studi di Pavia

1952 Università degli Studi di Pavia

1954 Scuola di paleografia musicale, Cremona

1958 Università degli Studi di Milano

1962 Comune di Viadana

1962 Università degli Studi di Milano, Gargnano

Premi e Onorificenze

1961 Medaglia d’argento del Ministero della pubblica Istruzione

1961 Nomina a Cavaliere della Repubblica

1962 Diploma di benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte conferito dalla Presidenza

della Repubblica

1968 Medaglia d’oro e Cittadinanza Onoraria della città di Viadana

1968 Nomina ad Accademico effettivo di S. Cecilia, Roma

1968 Cittadinanza onoraria del Comune di Viadana

1969 Medaglia d’argento del Comune di Cremona

1976 Medaglia d’argento degli Eredi Paganini

1977 Medaglia d’argento M. Teresa d’Austria dell’Università di Pavia

1978 Medaglia d’argento dell’Università di Pavia

1982 Medaglia d’argento e Certificato di servizio dell’Università di Pavia

1983 Premio Antonio Feltrinelli per la musica dell’Accademia nazionale dei Lincei, Roma

1985 Grifo d’argento della Città di Genova

1987 Caravella d’argento della Regione Liguria

1988 Grifo d’oro della Città di Genova

1989 Socio onorario dell’Accademia di Scienze e Lettere di Genova

Varie

1908 Certificato di nascita

1944 Sfollamento a Vigevano

1946 Commissione di epurazione

1946 Unione lombarda dei Musicisti 1

1946 Unione lombarda dei Musicisti 2

1952 Dimissioni da vicedirettore del Conservatorio G. Verdi, Milano

1953 Dichiarazione dei redditi

1953 Lettera del M° Ghedini

1961 Tessera di critico musicale per il settimanale Candido

1962 Diploma di benemerito della Scuola, della Cultura e dell'Arte